Ametista

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L’ametista, una varietà di quarzo cristallino con il suo distintivo colore porpora-violaceo, ha una lunga storia di apprezzamento umano. Fin dall’antichità, questa pietra è stata considerata preziosa per la sua bellezza e per le sue proprietà apotropaiche.

L’ametista è menzionata nel libro dell’Esodo nella Bibbia, dove è descritta come parte del pettorale del sommo sacerdote Aronne. Gli antichi egizi, greci e romani utilizzavano spesso l’ametista per fabbricare sigilli, gioielli e intagli a causa del suo valore simbolico ed esoterico. La pietra era considerata in grado di favorire l’intelletto, conferire invincibilità in battaglia e proteggere contro l’ebbrezza, il che è evidente nel suo nome, derivato dal greco “améthystos” che significa letteralmente “non ubriaco”.

Un’antica leggenda greca racconta la storia del dio del vino Dioniso e di una ninfa di nome Ametista. Per sfuggire all’ubriachezza di Dioniso, Ametista si trasformò in un cristallo di quarzo purissimo. Dioniso, in un gesto di rimorso, le conferisce le tinte purpuree del vino e la capacità di proteggere contro gli effetti dell’alcool.

Lo storico romano Plinio il Vecchio descrisse l’ametista nel suo manoscritto Naturalis Historia, notando la sua somiglianza con il vino nel colore e spiegando che il suo nome deriva dal fatto che il suo bagliore si avvicina al colore del vino, sfumando nel viola.

Nel Medioevo, l’ametista era associata al potere e alla regalità, ed era particolarmente apprezzata dalla nobiltà e dai dignitari ecclesiastici. Con la scoperta dei giacimenti brasiliani nel XIX secolo, l’ametista è diventata più accessibile, mantenendo comunque il suo fascino regale.

Dal punto di vista geologico, l’ametista è una forma di quarzo che assume il suo colore caratteristico grazie a impurità di ferro e altri elementi chimici. Si trova in cristalli ben formati, spesso riuniti in druse o geodi, all’interno di rocce ignee basiche, pegmatiti o vene idrotermali. Le ametiste di alta qualità presentano una notevole trasparenza e un colore porpora vivido, spesso le chiamate “ametiste siberiane” se provengono dalla Russia.

L’ametista è una pietra dura, con un valore di 7 sulla scala di Mohs, che la rende resistente ai graffi e alle abrasioni. Tuttavia, è sensibile all’esposizione prolungata al sole, che può causarne lo scioglimento del colore. Può anche essere soggetto a trattamenti termici per modificarne il colore. Sul mercato, ci sono numerose imitazioni, quindi è importante consultare un gemmologo esperto per autenticare l’ametista.

Infine, secondo la tradizione astrologica, l’ametista è l’amuleto per coloro nati nel mese di febbraio, un periodo associato all’amore e al romanticismo.

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